Come risparmiare sugli acquisti di tutti i giorni con un iscrizione gratuita

Risparmiare denaro è diventato oggi un imperativo assoluto, una vera è propria necessità. Tra gli sconti sui prodotti che comperiamo al supermercato e le occasionissime del momento ci può venire incontro l’americana DHS Club, associazione di consumatori, la più grande al mondo, una realtà in costante espansione anche qui in Italia con oltre 4 milioni di associati. Nata nel 1997 ha creato accordi commerciali con i più grandi marchi (quasi 1500 grandi aziende partner tra cui Adidas, Sony, Microsoft, Dell, Disney, ebay ecc. ecc.) per offrire ai propri soci una duplice opportunità: aumentare il loro potere di acquisto risparmiando su qualsiasi tipo di prodotto o servizio e garantire concrete e reali possibilità per poter avviare una propria attività indipendente da casa, Con un’iscrizione gratuita e senza vincoli, l’ho provato io stesso, si possono ottenere punti rimborso sui propri acquisti personali nel ClubShop Mall(enorme centro commerciale online) e in migliaia di negozi in tutto il mondo con la carta clubbuck rewards, anch’essa gratuita. Per chi fosse interessato anche all’opportunità lavorativa come collaboratore part time/full time, ecco cosa ci viene offerto:

– Sicurezza e Puntualità nei Pagamenti mensili, con assegno o su C/C Bancario
– Una Strategia “scientifica” da seguire per raggiungere i Tuoi Obiettivi
– Tutti gli strumenti necessari per mettere in atto la strategia
– Formazione Online Completa Passo a Passo
– Assistenza personale continuativa dei Tuoi Formatori
– Grande Possibilità di carriera

Quali requisiti si devono avere?
– Un Computer – Un collegamento ad Internet
– Passione per Internet
– Positività
– Volontà d’imparare
– Predisposizione a lavorare in Squadra
e per obiettivi – Disponibilità di almeno 5/10 ore settimanali
– Autodisciplina
– Correttezza
– Chiarezza di obiettivi e Forte Motivazione a volerli raggiungere

NOTE Possibilità di cancellare la propria iscrizione in qualsiasi momento.

Autore: Alessandro Valesi
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March 30, 2008 at 1:39 pm Leave a comment

Assicurazioni e Polizza vita

ome fare se si vuole uscirne.
Tra le varie norme fissate dalla legge Bersani ci sono sì disposizioni che hanno introdotto il diritto di recedere in qualunque momento dalle polizze con durata poliennale che coprono dal rischio di danni, ma queste non riguardano le polizze vita, ossia il tipo di assicurazione che prevede il pagamento di una rendita all’assicurato al termine della durata del contratto, oppure agli eredi in caso di morte.

Resta invariato pero’ il diritto di chi ha sottoscritto queste polizze, di poter chiedere la risoluzione del contratto in anticipo, con o senza il rimborso della cifra versata a seconda delle annualita’ pagare, oppure sospenderlo, o rivedere l’importo del premio e le modalita’ di pagamento.

Queste le varie opzioni:
– il premio della prima annualita’ va sempre pagato;
– e’ possibile sospendere il pagamento dei premi successivi al primo;
– vanno comunque verificate le condizioni del contratto (riduzione o riscatto della polizza).

Generalmente, per i contratti a premio annuale, il riscatto e’ consentito dopo il termine previsto nella polizza.
In alcuni casi e’ consentita la possibilita’ di chiedere riscatti parziali, ma va ricordato che il valore del riscatto potra’ essere inferiore all’importo dei premi pagati perche’ da questi occorre detrarre sempre spese e imposte.

Non va dimenticato inoltre che se non si vuol riscattare la polizza ma solo sospendere temporaneamente i pagamenti, è sempre possibile chiedere la cosiddetta riduzione.

Anche questa e’ regolata dalle condizioni contrattuali e consiste nella sospensione del pagamento dei premi annui (sempre successivi al primo).

In questo caso il contratto rimane in vigore, fino alla scadenza, per la rendita assicurata, proporzionalmente ridotto rispetto a quello iniziale, determinato tenendo conto dei premi effettivamente pagati rispetto a quelli inizialmente stabiliti nel contratto.

Dalle norme generali e’ previsto inoltre che la somma derivante dai premi pagati dovra’ comunque essere rivalutata anno per anno secondo i rendimenti ottenuti dal fondo.

Per qualsiasi chiarimento ci si puo’ rivolgere all’Isvap, l’istituto di vigilanza sulle assicurazioni private, che ha competenza anche sul ramo vita: tel.fax: 06-42133426/06-42133353.

Lorenzo Margiotta

http://www.edilia2000.it/

March 12, 2008 at 12:57 pm Leave a comment

Investimenti on line: cosa, come e perche

Nell’era dell’internet banking, dove un utente può gestire le sue finanze comodamente seduto davanti al pc di
casa, recentemente ha preso forma una nuova attività: il trading on-line. Il trading online (TOL) è l’attività di acquisto e vendita di strumenti finanziari attraverso internet. In Italia il trading on line è arrivato un po’ in ritardo rispetto agli altri paesi europei (solo nel 1999) ed è stato possibile realizzarlo grazie a 4 fattori:
– la diffusione di internet
– la programmazione di adeguate piattaforme per l’attività di trading e l’aumento d’informazione sul tema
– la diminuzione delle commissioni e la maggior fiducia nei sistemi di sicurezza delle transazioni on line
– possibilità di operare in modo diretto e borse mondiali in forte rialzo.

Diventare trader online è assolutamente semplice. È sufficiente:
– possedere un pc collegato a internet;
– scegliere il fornitore del servizio;
– firmare il contratto di adesione (recandosi personalmente presso uno sportello bancario oppure scaricandolo dalla rete);
– trasferire sul conto corrente indicato dalla banca i fondi da utilizzare per il trading;
– installare sul pc il software necessario per effettuare l’acquisto e la vendita di titoli (di solito è fornito dallo stesso erogatore del servizio);
– al momento della registrazione del contratto (di solito 2 settimane dopo la stipula) al cliente vengono assegnate un nome utente e una password con le quali egli può accedere al sistema e controllare le quotazioni e compiere operazioni di trading online. Per districarsi tra i mille termini voglio segnalarvi anche un comodo glossario dei termini più comunemente associati al mondo degli investimenti online. L’avvicinamento al mondo borsistico concesso dalla tecnologia a tutti i risparmiatori ha fatto sì che anche persone poco esperte si “buttassero” nel trading online, vedendo svanire nel nulla i loro risparmi per un investimento sbagliato. Ecco qua alcuni consigli per evitare i più comuni errori:
– informarsi sulle prospettive economiche del settore su cui interessa investire e giocare d’anticipo, senza aspettare l’effettivo mutare della situazione
– assecondare il mercato, o almeno non contrastare troppo le sue tendenze (che di solito sono poco razionali)
– diversificare l’investimento
– acquistare le azioni a quantità minime (con 5000 si effettuano pochi movimenti)
– non inseguire un guadagno in tempi brevi: l’investimento in azioni necessita di tempo per ottenere un considerevole guadagno. Trading on line: la tecnologia al servizio degli investimenti.

Autore: Investimenti Online

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January 27, 2008 at 2:22 pm Leave a comment

MS Investment-Il Dinar iracheno garantisce profitto per i piccoli investitori

Zurigo – È allarme. Da mesi, infatti, giungono tristi notizie riguardanti la scarsità di greggio. Le riserve di carburante fossile che la natura ci riserva, si stanno esaurendo. Su questo gli scienziati sembrano unirsi in un coro unanime, mentre appaiono in netto disaccordo e dubbiosi sulla data del giorno X, il momento in cui l’uomo dovrà definitivamente rinunciare all’attuale risorsa energetica principale, il petrolio. In realtà, ogni giorno vengono scoperte nuove riserve di greggio, la maggior parte in Iraq, paese che vanta forse il titolo mondiale di produttore di oro nero. “Ufficialmente l’Iraq con le sue riserve di petrolio, quantificabili in circa 115 miliardi di barili, è al quarto posto nella graduatoria delle nazioni con la maggior quantità di greggio – dopo l’Arabia saudita, il Canada e l’Iran. Ma il 90% del territorio resta ancora inesplorato e pertanto non si sa dell’esistenza o meno di eventuali giacimenti di greggio” afferma l’esperto in cultura mediorientale Michael Amram. Recenti studi stimano la presenza, non ancora verificata, di circa 200 milioni di barili, quantità che farebbe salire l’Iraq al secondo posto nella lista mondiale. L’Energy Information Administration, sostenuta dagli Stati Uniti, ritiene addirittura possibile un valore di 400 miliardi di barili. In questo caso l’Iraq scavalcherebbe notevolmente la prima della lista, l’Arabia saudita. Oltre alle grandi riserve petrolifere, che coprirebbero il 30% della richiesta mondiale, sono l’ottima qualità del greggio e i bassissimi costi di produzione pari a 1,50 USD a barile a fare dell’Iraq un fornitore di petrolio molto interessante – soprattutto per investitori stranieri. Ne potranno trarre profitto anche i piccoli imprenditori. La M&S Investment, azienda svizzera specializzata nella compravendita di valuta internazionale, promuove sul suo sito internet http://www.Dinar2Buy.com gli investimenti finanziari nel Dinar iracheno. “Senza dubbio, economia e Dinar trarrebbero vantaggio in caso di una intensa ricerca petrolifera in Iraq. Soprattutto il basso valore della valuta, che si è triplicato negli ultimi anni, promette agli investitori grandi guadagni”, ha concluso Amram. In questo senso cresce anche il numero di richieste d’investimento presso la M&S Investment. Uno dei tanti motivi è il nome consolidato dell’azienda, sia livello nazionale che internazionale. È un dato di fatto che la M& Investment lavori ai più alti standard di qualità per soddisfare ogni tipo di esigenza – soprattutto per quanto riguarda la segretezza dei dati e la lotta contro il riciclaggio di denaro sporco e falso – in più aderisce all’organizzazione di autoregolazione VQF. Ulteriori informazioni sul Dinar iracheno come possibilità d’investimento si possono avere sul sito http://www.dinar2buy.com. M&S Investment GmbH La M&S Investment GmbH è il più grande offerente europeo di valuta irachena – il Dinar iracheno (IQD). La società risiede nel cuore della principale città di commercio e affari finanziari svizzera, Zurigo. Inoltre ha una sede logistica a Basilea. Attraverso il sito internet http://www.Dinar2buy.com la M&S Investment offre i suoi servizi finanziari a un’ampia clientela, dai piccoli investitori alle multinazionali europee. La società lavora ai più elevati standard di qualità– soprattutto per quanto riguardo la segretezza dei dati e la lotta contro il riciclaggio di denaro sporco e falso. La M&S Invenstment aderisce all’organizzazione di autoregolazione VQF ed è riconosciuta dall’amministrazione delle finanze svizzera. Internet: http://www.dinar2buy.com

Autore: M&S Investment

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January 27, 2008 at 2:16 pm Leave a comment

Gli investitori istituzionali francesi fanno passi in avanti in materia di ISR ma non in materia di shareholder engagement

30 novembre 2007 – Parigi, Francia – Novethic, Amadeis e BNP Paribas AM presentano oggi l’esito della sesta edizione del sondaggio annuale sull’Investimento Socialmente Responsabile (ISR) e l’outlook per il mercato istituzionale francese. Il sondaggio condotto da Novethic e Amadeis ha interessato 50 investitori istituzionali francesi (gruppi pensionistici e di previdenza, compagnie di previdenza complementare e di assicurazione, fondazioni e associazioni), con asset di oltre 700 miliardi di euro, che hanno condiviso le loro aspettative e intenzioni in materia di ISR.

Gli investitori istituzionali francesi credono nell’ISR

In 2007, 61% of the institutional investors surveyed had already ventured into SRI, compared with 48% in 2006. Among those investors queried indicating that they had never invested in SRI, 45% plan to do so in the years ahead. No less than 87% of investors that had already invested in SRI indicated they are ready to continue to do so in the years ahead.

December 4, 2007 at 5:08 pm Leave a comment

I Fondi Comuni di Investimento

Il fondo è un patrimonio collettivo (quindi comune), costituito con i capitali raccolti tra una pluralità di partecipanti, ciascuno dei quali detiene un determinato numero di quote.
È definito aperto in quanto i partecipanti sono liberi di investire o disinvestire nel fondo in ogni momento senza alcuna limitazione.

I fondi mobiliari aperti, rispetto ai fondi chiusi ed ai fondi immobiliari, sono più utilizzati: godono di un’offerta più vasta, possono essere acquistati con somme molto più ridotte e sono molto più flessibili.

Un patrimonio di grosse dimensioni consente di investire in titoli di centinaia di aziende, diversificando l’investimento e riducendo notevolmente il rischio azienda: il valore dell’investimento viene reso più stabile e, quindi, meno rischioso;

Il risparmiatore può investire anche piccole somme (di solito, la quota minima di sottoscrizione iniziale è di 2.500 Euro, ma non mancano fondi accessibili con 500 o addirittura con 125 Euro).

December 4, 2007 at 4:09 pm 1 comment

Investimenti e incrementi dei beni capitali.

L’economia considera l’investimento come una componente della domanda aggregata e per l’effetto moltiplicativo del prodotto che esso produce. L’economia politica prende in considerazione due tipi di funzione di investimento.

Per investimento si intende l’incremento dei beni capitali e l’acquisizione e la creazione di risorse da usare nel processo produttivo.

La finanza aziendale considera l’investimento dal punto di vista dei capitali che esso richiede, del costo delle diverse fonti di capitale, delle scelte tra diversi piani di ammortamento dei debiti contratti per realizzare l’investimento e tra diversi investimenti che generano flussi finanziari diversi.

Nelle imprese private e nel settore pubblico l’investimento serve ad acquistare o produrre in proprio (nella terminologia aziendale si dice “in economia”) beni capitali materiali quali impianti, macchinari, capannoni, beni immateriali, quali ricerche o campagne pubblicitarie destinate a produrre un ritorno di immagine per più di un esercizio, risorse da usare nel processo produttivo, come le materie prime e infine scorte di prodotti finiti o di materie prime. Vi sono poi investimenti che non rientrano nel bilancio d’esercizio di una impresa privata, ma, quando previsto, nel bilancio sociale, come gli investimenti in formazione del personale o in sistemi produttivi meno inquinanti. In questo caso si parla di investimento in senso lato, dal momento che i costi corrispondenti rientrano nelle spese correnti.

December 4, 2007 at 4:01 pm Leave a comment

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